Le date
Le frasi senza etichetta sono fatti documentati; le altre sono segnate «probabile» o «incerto».
Le date essenziali del portale, dal ritorno degli abitanti attorno al 1000 a.C. alla nascita della marca d'Ivrea nell'891. Ogni riga ha la sua fonte, con la pagina. Una data è quella che la fonte sostiene: spesso è un secolo, non un anno. Le date in contrasto fra le fonti sono raccolte in fondo, fra le date discusse.
Dall'età del Ferro alla conquista romana
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| seconda metà dell'XI sec. a.C. | La zona dell'emissario del lago di Viverone è di nuovo frequentata, con ceramiche di tipo transalpino | Rubat Borel 2014, p. 37 |
| X sec. a.C. | Gli abitati aumentano e occupano le cime delle alture, dal Truch di Lessolo a Mongrando e a Pavone Canavese | Rubat Borel 2014, p. 38 |
| IX sec. a.C. | Il numero degli abitati sembra calare, forse per un clima più freddo probabile | Rubat Borel 2014, p. 38 |
| fra VIII e IV sec. a.C. | Età più probabile della stele di Mazzè secondo Gambari probabile | Gallo 2015, p. 4 |
| fine del V sec. a.C. | Secondo Rubat Borel la zona di Ivrea è toccata dai Celti scesi dal Gran San Bernardo, in particolare Boi e Lingoni probabile | Rubat Borel 2014, p. 41 |
| verso il 400 a.C. | Gli abitati d'altura di Belmonte e della Paraj Àuta vengono abbandonati | Rubat Borel 2014, p. 41 |
| metà del II sec. a.C. | Catone, nelle Origines, nomina per primo i Salassi | Rubat Borel 2019, p. 84 |
| II sec. a.C. | Breve ritorno degli abitanti sulla Paraj Àuta, con una moneta romana di un magistrato del 147 a.C. | Rubat Borel 2014, p. 42 |
| 143 a.C. | Il console Appio Claudio Pulcro attacca i Salassi | Rubat Borel 2019, p. 83 |
| 140 a.C. | L'epitome di Ossirinco data a quest'anno la vittoria di Appio Claudio probabile | Rubat Borel 2019, p. 83 |
| fine II – prima metà I sec. a.C. | Gli oggetti dei cercatori d'oro datano lo sfruttamento romano della Bessa | Rubat Borel 2019, p. 84 |
| fine II sec. a.C. o verso il 70 a.C. | Legge censoria sulle miniere d'oro di Victimulae: fine del II secolo per Balbo, verso il 70 per Domergue | Balbo 2018, p. 58 |
| 100 a.C. | Fondazione della colonia di Eporedia, consoli Mario per la sesta volta e Valerio Flacco | Velleio Patercolo I, 15, 5 |
| inizi del I sec. a.C. | Le cinque iscrizioni funerarie di Cerrione, nella lingua dei Salassi | Rubat Borel 2014, p. 42 |
| verso il 50 a.C. | I primi edifici in pietra nell'area dei giardini pubblici di Ivrea | Brecciaroli Taborelli 2007, pp. 133-136 |
| 25 a.C. | Terenzio Varrone vince i Salassi; i prigionieri sono venduti all'asta e portati a Eporedia | Rubat Borel 2019, p. 88 |
| 25 a.C. | Sul luogo dell'accampamento di Varrone nasce Augusta Praetoria, oggi Aosta, con 3.000 Romani | Rubat Borel 2019, p. 88 |
Eporedia nell'Impero
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| 25 a.C. – 15 d.C. | Il ponte maggiore sulla Dora e la banchina sulla riva sinistra | Brecciaroli Taborelli 2007, p. 139 |
| inizio del I sec. d.C. | La miniera della Bessa è già abbandonata probabile | Sánchez-Palencia, Vaudagna 2008, p. 4 |
| prima metà del I sec. d.C. | Costruzione del teatro probabile | Brecciaroli Taborelli 2007, p. 130 |
| I sec. d.C. | Tacito ricorda Eporedia fra i municipi più saldi della Transpadana | Sacchi 2014, p. 47 |
| ultimi decenni del I sec. d.C. | Costruzione dell'anfiteatro sopra una villa suburbana | Legrottaglie 2014, p. 89 |
| 149 d.C. | Medaglione di bronzo di Antonino Pio, trovato nella vecchia piazza d'Armi | Barello 2014, pp. 127-129 |
| prima metà del II sec. d.C. – età severiana | Un edificio di pregio, forse un tempio, è costruito e poi restaurato: dopo non ci sono più cantieri pubblici | Sacchi 2014, pp. 62-63 |
| fra IV e V sec. d.C. | Il quartiere dei giardini pubblici è abbandonato | Brecciaroli Taborelli 2007, p. 136 |
Dai primi cristiani all'891
| Quando | Che cosa | Fonte |
|---|---|---|
| seconda metà del IV sec. | La fede cristiana si consolida a Eporedia probabile | Mennella 2014, p. 177 |
| IV-V sec. | Nucleo più antico della basilica paleocristiana di San Secondo di Salussola | Pipino 2014, p. 9 |
| 451 | Eulogio, primo vescovo noto di Ivrea, si fa rappresentare al sinodo di Milano probabile | Mennella 2014, p. 177 |
| 7 ottobre 461 | Muore Formicula, ricordata dalla sua lapide | Mennella 2014, p. 178 |
| 19 aprile 464 | Muore Marcello, a vent'anni | Mennella 2014, p. 178 |
| 29 marzo 486 | Muore il vescovo Innocenzo, a circa 72 anni | Mennella 2014, p. 179 |
| 22 aprile 510 | Muore Marta, religiosa femina | Mennella 2014, pp. 179-180 |
| 545 | L'epigrafe di Droctario è datata con l'indizione e con gli anni passati dal consolato di Paolino, l'ultimo console d'Occidente | Mennella 2014, p. 180 |
| 568-774 | Ivrea è sede di un ducato del regno longobardo | Giostra 2014, p. 155 |
| 570 | Per alcuni storici i Longobardi occupano Ivrea probabile | Giostra 2014, p. 155 |
| fine del VI – fine del VII sec. | Sepolture nella necropoli di Borgomasino, abbandonata verso la fine dell'VIII probabile | Giostra 2014, pp. 160, 173 |
| VII sec. | La Cosmografia dell'Anonimo Ravennate nomina la città di Victimula | Pipino 2014, p. 14 |
| 680 | Il vescovo Desiderio di Ivrea è al sinodo di Roma | Giostra 2014, p. 155 |
| 772 | Il re Desiderio affida a Tunnone, duca di Ivrea, incarichi presso il papa Adriano | Giostra 2014, p. 155 |
| 774 | Un esercito di Carlo Magno scende dalla Valle d'Aosta; Ivrea è fra le prime città a cadere probabile | Giostra 2014, p. 155 |
| giugno 801 | Carlo Magno e la corte celebrano a Ivrea la festa di san Giovanni | Tosco 1996, p. 4 |
| 11 luglio 826 | Un diploma dona al conte Bosone beni nel «pago victimolese» | Pipino 2014, p. 14 |
| 21 febbraio 891 | A Roma Anscario compare già come marchio in due diplomi dell'imperatore Guido | Bertolini 1961, voce Anscario |
| 891 | Guido crea la marca d'Ivrea e la affida ad Anscario probabile | Bertolini 1961, voce Anscario |
Date discusse
Alcune date restano in discussione. La guerra di Appio Claudio comincia nel 143 a.C., ma l'epitome di Ossirinco pone la vittoria nel 140. probabile La stele di Mazzè è datata da Gambari fra VIII e IV secolo a.C. probabile Per Gallo invece la sua lavorazione non permette una datazione sicura. incerto La legge censoria su Victimulae oscilla fra la fine del II secolo a.C. e il 70 a.C. circa.
Per la fine della miniera della Bessa il CSIC e Gianotti indicano l'inizio del I secolo d.C. probabile Secondo Pipino chiuse già verso la metà del I secolo a.C. incerto Per Balbo la data in cui i pubblicani lasciarono l'appalto non si può fissare. incerto Secondo Aime i Salassi furono attaccati già nel 35-34 a.C.; Rubat Borel ritiene invece che i Salassi vinti allora siano un popolo omonimo. incerto Del teatro di Ivrea non si conosce con sicurezza la data di costruzione. La presenza di Eulogio al sinodo del 451 è testimoniata con qualche incertezza. probabile
Fonti: Rubat Borel 2019, pp. 83, 87; Gallo 2015, pp. 3-4, 8; Balbo 2018, pp. 58, 64; Sánchez-Palencia, Vaudagna 2008, p. 4; Gianotti 2011, p. 183; Pipino 2021b, pp. 7, 41; Aime, pp. 5, 23; Brecciaroli Taborelli 2007, p. 130; Mennella 2014, pp. 177, 179
Fonti della pagina
- F. Rubat Borel, Ivrea e il Canavese nella preistoria e protostoria, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 23-45.
- F. Rubat Borel, Incolae iugi. I popoli delle Alpi occidentali in storici e geografi dell'età di Livio, in «Preistoria Alpina», 49bis, 2019, pp. 81-91.
- E. Gallo, Menhirs o stele megalitiche? Le tracce sopravissute del megalitismo in Canavese, in «I quaderni di Terra Mia», 13, Castellamonte, Associazione Terra Mia, 2015, pp. (da completare) (nel file pp. 1-9). (divulgativa)
- M. Balbo, Lo sfruttamento delle risorse minerarie in area prealpina: il caso di Victimulae, in «Geographia Antiqua», XXVII, 2018 (Le Alpi degli antichi: rappresentazioni, itinerari, risorse), pp. 57-65.
- F.-J. Sánchez-Palencia, A. Vaudagna (dir.), J.L. Pecharromán, A. Beltrán, B. Currás, F. Alonso, M. Ruiz del Árbol, La minería romana de oro en Italia: la Bessa (Biella) como precedente republicano de la minería aurífera en Hispania. Actuaciones arqueológicas en el 2008, Proyecto Bessa – Memoria 2008, EST-AP, CCHS, CSIC – DocBi/Centro di Studi Biellesi, anno di redazione (da completare), pp. 1-32.
- F. Gianotti, Geological setting of the Pleistocene placers and Roman gold mines of the Ivrea Morainic Amphitheatre (Piedmont, NW Italy), in «Il Quaternario. Italian Journal of Quaternary Sciences», 24 (Abstract AIQUA, Roma, febbraio 2011), 2011, pp. 183-185.
- G. Pipino, Victimula-San Secondo e l'invenzione degli Ictimuli (o Vittimuli), in «Rivista di archeologia on-line» (Archeomedia), IX, n. 14, 16 luglio 2014, pagine non numerate (30 pp.). (tesi spesso contro corrente)
- G. Pipino, Miniere d'oro dei Salassi e romanizzazione del Vercellese occidentale e dell'Eporediese: una storia da riscrivere, Ovada, Museo Storico dell'Oro Italiano, 2021, pp. 1-100. (tesi spesso contro corrente)
- G. Aime, La conquista delle Alpi Occidentali. Augusta Praetoria e Augusta Taurinorum, Terra Taurina, anno (da completare), pp. 1-44 (divulgativa).
- L. Brecciaroli Taborelli, Eporedia tra tarda repubblica e primo impero: un aggiornamento, in L. Brecciaroli Taborelli (a cura di), Forme e tempi dell'urbanizzazione nella Cisalpina (II secolo a.C.-I secolo d.C.). Atti delle Giornate di studio (Torino, 4-6 maggio 2006), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2007, pp. 127-140.
- F. Sacchi, Splendida marmora. La decorazione architettonica romana, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 47-67.
- G. Legrottaglie, Elementi di rivestimento in bronzo dall'anfiteatro, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 85-93.
- F. Barello, La munificenza di Antonino Pio: un medaglione a Ivrea, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 125-131.
- G. Mennella, Marcellus e Formicula, cristiani eporediesi, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 177-183.
- C. Giostra, Il ducato longobardo di Ivrea: la grande necropoli di Borgomasino, in A. Gabucci, L. Pejrani Baricco, S. Ratto (a cura di), Per il Museo di Ivrea. La sezione archeologica del Museo civico P.A. Garda (ArcheologiaPiemonte, 3), Firenze, All'Insegna del Giglio, 2014, pp. 155-175.
- C. Tosco, Ricerche di storia dell'urbanistica in Piemonte: la città d'Ivrea dal X al XIV secolo, in «Bollettino storico-bibliografico subalpino», XCIV, 1996, pp. 466-500 (si citano le pagine della versione digitale di Reti Medievali, pp. 1-19).
- M.G. Bertolini, voce Anscario, in Dizionario Biografico degli Italiani, 3, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1961 (consultata online: https://www.treccani.it/enciclopedia/anscario_(Dizionario-Biografico)/).
- Velleio Patercolo, Historiae Romanae.
